Oggi ho letto una storia che mi ha colpita.
M’ha ricordato loro, la loro fine.
In realtà ci pensavo già da sabato.
Ora, in quello che era Yuta S., c’è un negozio di prodotti per pulire la casa… non c’ero più entrata.
Un mese fa ho comprato un paio di jeans… ma non c’era er Coccia ad accogliermi sui listoni di legno scuro che coprivano un pavimento ordinario…
Buongiorno Madame!
Buongiornoooo!!! Gianlù, mi sa che devo comprare un paio di jeans!
Eccoli qua Madame, questi sono i tuoi! E ringrazia tua madre per la torta… me l’ha portata prima tuo fratello!
Puntualmente uscivo da quel negozietto con quel paio di pantaloni nella busta di carta marroncina.
Dar Coccia ci si fermava sempre a far due chiacchiere quando si passava di lì, c’era chi ci si rinchiudeva ore in quel negozietto: a giocare a carte, a chiacchierare, a cazzeggiare…
Aveva una maglietta gialla quel giorno.
Sono passata davanti al negozio con la macchina, tornando dal lavoro.
Non mi sono fermata.
Era appoggiato al solito angolino di marmo che incorniciava l’ingresso.
Ho fatto un cenno di saluto con la mano, come al solito.
Ha accennato un inchino, come al solito.
La sera mi ha telefonato Saretta: Gianluca si è sparato.
Alfonso, del bar, ha fatto una colletta per il funerale.
La saracinesca di Yuta era piena di fiori.
Quest’estate mamma mi ha chiesto:
ma Gianluca, quello del negozio? Non ci sta più lì? Diego mi ha detto che si è trasferito!
Sì, mamma… si è trasferito!
Che peccato, l’avete perso di vista?
Già! L’abbiamo perso… di vista.
Sabato mi sono fatta forza, dovevo comprare un prodotto per i pavimenti ed ho deciso: vado lì!
Sono entrata.
Tutto diverso.
Niente legno a terra.
Niente legno sulle pareti.
Niente magliette.
Niente jeans.
Niente scalette.
Niente banchetto.
Niente bidone di latta su cui sedersi per chiacchierare.
Niente Madame.
Solo scaffalature con prodotti che non ho nemmeno visto.
Mi mancava l’aria.
La signora mi ha chiesto qualcosa.
Ho farfugliato il nome di un prodotto.
Mi mancava l’aria.
Ha detto che non l’avevano.
Mi mancava l’aria.
Ho ringraziato e salutato.
Ho guardato in alto: la maschera dell’indiano c’era ancora… appesa lì, come un guardiano!
Che cazzata che hai fatto!